Il digiuno modificato a cosa serve?

In vista dell’ estate la prima cosa che ci viene in mente per poter recuperare la forma fisica e indossare un due pezzi è il digiuno . Ma che cos’ è il digiuno? Come si attua?

È strano pensare che privarsi di qualcosa di essenziale per la vita potrebbe anche essere uno dei più efficaci modi di trasformare il proprio stato di salute. Ciò nonostante, ci sono prove che digiunare può avere notevoli benefici sulla salute della mente e del corpo.

Esistono molte diverse forme di digiuno, da interi periodi senza cibo, a diete drastiche (tagliando ad esempio l’apporto calorico del 20%), oppure digiuni periodici o intermittenti.

Tra tutte queste differenti forme di digiuno, quella a intermittenza è molto probabilmente la più comune e sicuramente quella che va più di moda.

Personalmente per quanto riguarda il suo utilizzo a fini dimagranti, non sono particolarmente favorevole; ritengo che sia meglio una dieta che possa educare ad uno stile di vita. Vero è che, in certe situazioni in cui il sovrappeso è particolarmente importante , può rappresentare una strategia iniziale che porta a una rapida perdita di peso , la qual cosa spesso ha una forte valenza motivazionale.

Pratiche prolungate e ripetute  di digiuno, possono innescare meccanismi di adattamento del metabolismo basale con difficoltà a metabolizzare gli zuccheri e predisposizione ad accumulare grasso corporeo inteso come materiale di riserva proprio in funzione della risposta adattiva a digiuni ripetuti .

Ritengo invece che il digiuno modificato sia più funzionale nell’ottica di disintossicare l’organismo da tossine accumulate a causa di eccessi e di una cattiva alimentazione. Se è pur vero che sarebbe meglio seguire una dieta corretta, bilanciata e alcalinizzante, è altrettanto vero che ciò risulta difficile, a causa della catena alimentare industrializzata che ci obbliga al consumo di cibi di scarso valore nutrizionale e ad alta concentrazione di additivi. La dieta dello sportivo inoltre, è ricca di proteine ed è di conseguenza acidificante se non accompagnata da abbondanti quantità di frutta e verdura.

Per questi motivo bisogna , periodicamente, disintossicarsi, e il digiuno è la tecnica più antica di disintossicazione. Il digiuno modificato mantiene l’ esclusione di cibi solidi ,ma permette l’assunzione di liquidi come succhi o tisane , o anche piccoli centrifugati di verdura e frutta. I succhi non sovraccaricano il sistema digestivo e sono facilmente assimilabili dall’ organismo, permettendo un’ efficace disintossicazione ; anche le proteine del siero del latte possono essere aggiunte ai succhi, in quanto apportano quantità importanti di amminoacidi quali la cisteina , che è precursore del glutatione , importante disintossicante che agisce al livello epatico.

Dunque il digiuno modificato è uno dei metodi più veloci per rimuovere gli acidi dall’ organismo e correggere il ph.

Se dovessi dare un consiglio agli atleti sani , senza particolari problemi, opterei per un digiuno modificato con succhi, centrifughe e amminoacidi  da attuare in un giorno di riposo e tranquillo.

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